lunedì 25 febbraio 2013

Exit-pol italiani: franano Ingroia e Fini. Boom dello tsunami Grillo.

Alla fine ha vinto la protesta.
 Al Senato centrosinistra e centrodestra con le coalizioni di Bersani e Berlusconi si attestano rispettivamente al 32,03% ed al 30,23%. 
Il vero dato (forse neanche così sorprendente) è il 22,8% di Beppe Grillo con il suo M5S.
Crolla la sinistra delle toghe con Ingroia e DiPietro, così come il centro di Fini e Casini, che si salva in Parlamento solo grazie al 9,8% di Monti per l'Italia.
Alla camera la forbice si mantiene più o meno simile, con una lieve maggioranza a PDL-SEL (31,14% delle preferenze Pd al 26,81%). Seguono il centrodestra al 27,51% (Pdl al 20,38%), il Movimento 5 Stelle al 25,60%, la coalizione di Scelta civica per Monti al 10,44%, Rivoluzione civile al 2,27%, Fare per fermare il declino all'1,17%.

In attesa di conoscere le alleanze si prefigura un governo difficile, messo in discussione anche dal grande consenso dato al Movimento 5 Stelle.
Ciò che comunque emerge è che la sinistra ha perso delle elezioni che aveva in tasca, che Berlusconi ha limitato (non del tutto) i danni, e che forse il vero vincitore è Beppe Grillo.

Dite la vostra sul voto degli italiani.

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