venerdì 8 marzo 2013

L'intervista della rivista TIME a Beppe Grillo:parla di Benedetto XVI e poi dice: i politici e le banche con noi perderanno tutti il loro potere.

Beppe Grillo si concede alle interviste a tutto tondo dei giornalisti della rivista Time. Gli Stati Uniti e le potenze europee guardano con interesse ai risultati elettorali, e se qualcuno (vedi Germania) parla di pagliaccio, altri capi di stato e testate giornalistiche importanti a livello internazionale si dimostrano felici, o perlomeno concedono il beneficio del dubbio a Beppe Grillo e al M5S.





A cosa attribuisci il tuo successo?
E’ Internet. Internet crea trasparenza, crea un cambiamento di mentalità, riunisce le persone. Il Papa si è dimesso in parte a causa della salute, ma anche perché ha cominciato a usare Twitter  … Il gregge voleva parlare con il pastore. Secoli di tradizione si sono frantumati qui. Ha capito che non era più possibile continuare.
Dici di voler demolire i partiti politici italiani. Con cosa vuoi sostituirli?
Con cittadini; informati, onesti, trasparenti cittadini che fanno il loro lavoro con passione. Due mandati e vanno a casa. Non ci sono né soldi né carriere in questo movimento.
Cosa ti piace di meno, i partiti politici o i media?
I peggiori sono i media. Forse i giornali regionali sono ok, ma quelli che modellano la pubblica opinione, sette stazioni televisive e tre quotidiani, fanno parte del sistema.
Perché non collabori con i partiti politici?
Fanno questa mostra di essere l’uno contro l’altro, ma sotto sotto sono la stessa cosa. Sinistra e destra in Italia hanno sempre fatto finta di combattersi. Ora gli accordi che hanno fatto nell’ombra per vent’anni li devono fare alla luce del sole. E se lo fanno, sono morti. Politicamente morti. E perciò hanno bisogno di scaricare la loro insoddisfazione politica, la loro disintegrazione politica, su di me, dicendo che sono io che non creo il governo, che creo instabilità. Ma non posso discutere con loro.
Milioni d’italiani ti hanno votato perché tu approvi leggi che contrastino la corruzione e i costi della politica, misure su cui il Partito Democratico è disponibile a collaborare con voi per realizzarle. Perché non accetti la loro offerta?
Loro parlano di trasparenza dei partiti. Noi parliamo di dissoluzione dei partiti. E’ diverso. Wellington e Napoleone non possono trovare un modo per collaborare. Noi siamo qualcosa di diverso.
Il paese è diviso in due. Quelli che hanno votato [gli altri partiti] sono persone che vogliono cambiare le cose. Perché hanno pensioni alte. Con la crisi i prezzi sono bassi. Forse hanno due case e tu gli togli l’imposta sulla casa. Abbiamo 18 milioni di pensionati, 4 milioni di dipendenti statali; sono 22 milioni di persone. Non tutti, ma gran parte di loro non vuole il cambiamento perché stanno sopravvivendo. Lo stato è il loro datore di lavoro.
Ma la discussione cambierà, perché presto non ci saranno salari o pensioni pubbliche. Niente soldi. La grande industria è morta. Informatica, meccanica, chimica; non è rimasto nulla in questo paese. Le piccole e medie imprese stavano tenendo duro, ma chiudono a migliaia. Come andiamo avanti? Finanza? Stato?
Di cosa ha necessità l’Italia per rilanciarsi?
Di un segnale forte. Mandarli tutti a casa; chiudere i partiti, togliere loro i soldi, immediatamente. Un lancio d’emergenza di un salario minimo garantito. Due o tre operazioni: leggi contro la corruzione, conflitto d’interessi, separare le società finanziarie dalle banche.
La gente qui ha sempre votato in cambio di qualcosa. Tu mi dai il voto, io ti do il lavoro. Perché siamo diventati il maggior partito in Sicilia? Non grazie a me. Perché non c’erano più soldi. Non ci sono più voti di scambio. Togli i soldi alla politica e la politica assume un’altra dimensione. Dobbiamo risucchiargli i soldi.
Molte delle vostre proposte più pubblicizzate – la nazionalizzazione delle banche, il referendum sull’euro, l’insolvenza del debito italiano – non sono contenute nell’effettiva piattaforma del vostro partito. Perché?
Abbiamo ancora bisogno di discuterne. E poi le scriveremo nel programma. Dateci tempo. Io propongo un’idea di fondo. Non è un piano politico. E’ una visione del mondo. Non si tratta di sostituire una classe con un’altra. Vogliamo il 100% del parlamento, non il 20 o il 25%. Quando il movimento otterrà il 100%, quando i cittadini diventeranno lo stato, il movimento non avrà più necessità di esistere. L’obiettivo è di autoestinguerci.
Sei sorpreso che banchieri come Jim O’Neill della Goldman Sachs abbiano parlato positivamente di te?
Devo ammettere che mi fa sentire … Loro hanno capito il vento del cambiamento. Se non c’è lavoro, se c’è disperazione, le imprese chiudono, cos’è che devono fare le banche? Continuare a speculare? Non c’è più nulla su cui speculare.
Hai rapporti con gruppi come il movimento di protesta degli indignados in Spagna?
Sono andato a conoscere gli indignados. Le due cose sono identiche: farla finita con i partiti, mettere al loro posto i cittadini, limiti di due mandati, cacciare i corrotti dal parlamento. Ma loro sono solo in piazza. Anche noi siamo andati in piazza, ma abbiamo raccolto 350.000 firme. Voi ragazzi dovete smetterla con le piazze e poi di scontrarvi con la polizia, con cittadini come voi. Noi siamo andati oltre. Non sono io che vengo a imparare da voi. Siete voi che dovete capire che con Internet potere fare come noi.
Temi che se non riuscirete, quella stessa energia che vi ha spinti in alto possa spingere in alto altre forze?
Io incanalo tutta questa rabbia in questo movimento delle persone che poi vanno a governare. Dovrebbero ringraziarci, uno per uno. Se falliamo [l’Italia] è destinata alla violenza nelle strade. Ma se ci sgretoliamo, arrivano loro. In Italia è cominciato tutto. Il fascismo è nato qui. Le banche sono nate qui. Abbiamo inventato il debito. La mafia, sempre noi. Tutto è cominciato qui. Se qui non si scatena la violenza è grazie al movimento. Se falliamo siamo destinati alla violenza nelle strade. Metà della popolazione non ne può più.
Pensi che l’Italia dovrebbe uscire dall’euro?
Non ho mai detto di voler essere dentro o fuori dall’euro. Ho detto che voglio informazioni corrette. Voglio un piano B per la sopravvivenza nei prossimi dieci anni. E poi decidiamo con un referendum. I costi e i benefici … vediamo di sapere quali sono. Ma prima occorre informare.
Se appena accenni a voler lasciare l’euro, sei matto. Non c’è dialogo. Se solo accenni, sei un demagogo, se matto, vuoi trascinare l’Italia all’insolvenza, sei irresponsabile. Solo perché dici: pensiamoci, cosa potrebbe realmente accadere?
Hai imparato qualcosa da Barack Obama sull’uso di Internet?
Obama, se riuscirà a realizzare il 5% di quel dice sarà grande. Ma è anche imprigionato nel sistema. L’arte del compromesso, che era l’arte della politica, non è più valida. Il compromesso deve essere tra i cittadini, non tra i Repubblicani e i Democratici.
Dagli statunitensi ho preso la piattaforma dei meetup, da Howard Dean. Lui l’ha usata per far soldi. Io la uso per raccogliere informazioni, per raccogliere forum, non soldi. Questo abbiamo copiato dagli Stati Uniti: l’uso di Internet.
Molti in Italia ti hanno accusato di essere antidemocratico, di fare scelte senza consultazione per i tuoi nuovi eletti parlamentari. Cosa ti dà l’autorità di negoziare o non negoziare con il Partito Democratico?
C’è una regola nel nostro movimento. Non facciamo accordi con partiti. Chiunque abbia aderito al nostro movimento ha firmato questo. Se entri in un movimento così, è una regola che hai accettato. Non c’è nulla da decidere. Se vai a giocare a calcio, dici che vuoi segnare un goal con le mani? No, si fa solo con i piedi. Accetti le regole.
Quali vedi il ruolo per te tra un anno?
Tra un anno starò facendo un tour globale. Farò spettacoli. E sarò quello che sono.
Ti consideri ancora un comico?
Un comico straordinario.

giovedì 7 marzo 2013

La porcata di Barbara D'Urso. Immediatamente screditata dal Movimento 5 Stelle

Ieri si é consumata l'ennesima tortura al servizio d'informazione corretto ed equo.
Nel corso di una famosa trasmissione televisiva di Canale 5 la presentatrice avrebbe invitato in studio un fantomatico "rappresentante" del movimento 5 stelle.

Visualizza il video

La figura dell'attivista è stata piuttosto magra, ma è giunta immediata la replica di Beppe Grillo sul suo blog: " solo i capigruppo possono rilasciare dichiarazioni ai giornali."

Qui di seguito riportiamo il post:

Come le televisioni falsificano la realtà? Eccone un esempio che unisce falsificazione e il classico triste fenomeno dei voltagabbana italiani. Il signor Matteo De Vita si iscrive ad un Meet Up il 24 febbraio 2013. Magicamente Barbara D'Urso su Canale 5 lo invita a parlare a nome del MoVimento 5 Stelle come "attivista" in collegamento da Bari. Il signor De Vita, che non rappresenta nessuno se non sé stesso, oltre a sfoggiare un'arroganza fuori dal comune, si arroga il diritto di parlare a nome di un movimento al quale non appartiene se non virtualmente, dopo essersi iscritto alla semplice piattaforma Meet Up il giorno delle elezioni politiche 2013!!!! Ma la televisione lo invita e lo spaccia per attivista e lo fa dialogare con deputati della Lega ed altri facendo fare una pessima figura al MoVimento 5 Stelle. (...)

Che il programma Pomeriggio 5 non fosse culturalmente alto lo sapevamo già, ma addirittura abbassarsi a questi giochini risulta proprio inelegante signora D'Urso.



lunedì 4 marzo 2013

Facebook si aggiorna.

Dal 7 marzo il signor "miliardario più giovane del mondo" Mark Zuckemberg, cofondatore di Facebook presenterà insieme ai vertici dell'azienda il nuovo layout del diario di Facebook.
Tale cambio era nell'aria già da tempo e l'azienda ha deciso di accelerare il cambiamento data la disaffezione sempre crescente da parte degli adolescenti nei confronti del libro delle facce. Dopo il grande flop dell'approdo a Wall Street con una perdita del 10% sin dal primo giorno è probabile che molti stiano già discutendo e chiedendosi se Facebook è stato una meteora o se è destinato a brillare ancora nella galassia dei social network.

domenica 3 marzo 2013

In Italia stiamo bene senza nessuno!

Mamma mia ragazzi! Erano anni che non si stava così bene in Italia!
Nessun governo, presidente della Repubblica nel semestre bianco e nessun Papa.
Da una parte Pierluigi e i suoi si dimostrano innamorati di Grillo, che pochi mesi fa definivano cadavere ambulante e gli offrono posti e incarichi.

Il buon Napolitano quasi si prende a pugni coi tedeschi che ci definiscono un paese di clown, e Benny?

Il buon Ratzy se ne va a spasso nei conventi romani e coglie l'occasione per farsi un bel volo su Castel Gandolfo.

Insomma: no politici. No Papa. Manca la pace nel mondo e siamo di nuovo nell'Eden no?

Tsunami a Roma.

La foto dei parlamentari grillini in attesa di entrare a Montecitorio questa mattina.
Piuttosto tranquilla come onda anomala non credete?
Piuttosto sorprende che molti di loro siano riusciti a trovarlo dopo che alcuni avevano candidamente affermato di non sapere neanche come si chiamasse e dove si trovasse.
Avranno usato Google Maps...
L'eterno dibattito tra essere governati da inesperti onesti o baroni corrotti continua.
Io sono per la prima ipotesi, naturalmente!



I parlamentari grillini oggi al loro primo giorno di scuola a Roma.

sabato 2 marzo 2013

Rapporto dei servizi segreti: Italia paese prossimo alla rivoluzione?

Secondo un rapporto dei servizi segreti italiani il nostro paese è a rischio rivoluzione armata.
Il problema sarebbe il malcontento popolare e la corruzione dilagante. Il SISDE fotografa una situazione critica e afferma quindi che molto presto si potrebbero rivedere in scena frange politiche estremiste.
La rinascita di ali stragiste e terroristiche ispirate alle BR degli anni 70/80 non sarebbe così lontana.
Il tutto con diversi speculatori alle porte che aspettano che il paese collassi per poterlo depredare delle sue migliori aziende e produzioni.

Non so a voi ma a me ricorda qualcosa... Non era in Francia che era successa una cosa simile? ;)

venerdì 1 marzo 2013

Fumo radioattivo: le sigarette sono la fonte maggiore di radiazioni per un uomo normale.

Il fumo è la maggior fonte di radiazioni.
Secondo le ricerche di diversi istituti scientifici i fertilizzanti utilizzati per le foglie di tabacco contengono piombo e Polonio-210, il primo causa impotenza, il secondo ha un effetto particolarmente subdolo.
Le molecole di Polonio-210 si depositano nei bronchi e vi si annidano senza possibilità di essere rimosse.



Secondo le indagini un fumatore medio (10 sigarette al giorno) è esposto ad una quantità di radiazioni tale per cui il rischio di tumore aumenta di ben 25 volte.

Stiamo parlando solo di tumore causato da materiale radioattivo, il cancro dovuto alle altre sostanze è quindi escluso da queste statistiche.

Non ci credete? Provate ad avvicinare un contatore Geiger al filtro dopo averne fumata una, vedrete (e sentirete) la differenza!